"Dal Ponte di Adamo ed Eva" di  Giancarlo Magri 1958

“Dal Ponte di Adamo ed Eva” di Giancarlo Magri 1958

Nella nostra tradizione culturale il mito di Babele ha rappresentato la perdita di un orizzonte unico di comunicazione e ha pertanto sempre alluso alla confusione dei linguaggi e all’incomprensione che nasce dalla diversità delle culture. Collocarsi “dopo Babele”, secondo il suggerimento di George Steiner, significa superare la nostalgia di una primordiale ma fantastica unità linguistica e abbandonare il desiderio di una omogeneità culturale, per accettare la pluralità come ricchezza e la diversità come invito all’ospitalità.

SpazioPensiero è nato con questa prospettiva, il 30 giugno del 2006 in Pordenone, proponendosi di valorizzare al massimo l’apertura verso la pluralità delle esperienze e dei linguaggi. L’intento dei soci fondatori era quello di portare al centro dell’attenzione le tematiche della differenza, dell’alterità e dell’intersoggettività così come emergono nella nostra cultura o come si presentano nel confronto con culture diverse; nel contempo, si intendeva donare spazio alle differenti modalità di comunicazione e di realizzazione del pensiero (quali sono il teatro, la musica, i mezzi audiovisivi e le tecnologie informatiche).
Fra Azzano, Pordenone e Sacile le iniziative pubbliche, si sono articolate soprattutto nei Caffé Filosofici e negli incontri della Casa delle Parole, ai quali vanno aggiunti i corsi di aggiornamento per insegnanti aventi a oggetto la “Filosofia con i bambini”, e due convegni, a Sacile, sulle pratiche filsofiche. Infine gli scritti all’associazione si ritrovano per approfondire temi specifici in incontri dedicati allo studio e alla lettura.

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