impronte

Venerdì 22 aprile 2016 ore 20.30, Caffè Municipio – corso V. Emanuele 58, Pordenone

a cura di Martina Saccardi

Una parola così us(ur)ata da aver quasi perduto tutte le sue ambiguità e sfumature… che significato ha per te?

Dopo gli appuntamenti di febbraio e di marzo, vi invitiamo all’ultimo incontro di aprile per confrontarvi in un dialogo improvvisato che diverrà lo spazio filosofico dedicato ai Vostri pensieri, piuttosto che alle verità assolute, non richiedendovi perciò alcuna conoscenza di filosofia.
Il porsi in ascolto delle proprie parole e di quelle altrui, il mettere in gioco le proprie riflessioni, sperimentando l’apertura alle domande, facendo pratica del proprio pensiero, saranno l’occasione per fare filosofia ri-trovandosi presenti a se stessi, consapevoli del valore dello scambio vitale creato dal pensare.

La serata accoglierà chiunque sia interessato ad interrogare il concetto di Passione senza la pretesa di trovare alcuna risposta definitiva, traendo invece stimolo dal gioco di riflessi fra differenti punti di vista e dalla relazione con l’altro da sé, gli altri, il diverso.
Tutto questo con la leggerezza e la spontaneità del poter sorseggiare un caffè o un aperitivo!

ULTIMISSIMO-PHILO

 

Venerdì 22 aprile si è svolto l’ultimo Caffè Filosofico del ciclo SPAZIO AI PENSIERI! a cura della Dott.ssa Martina Saccardi, e con grande sorpresa la saletta del Caffè Municipio è stata riempita da 28 persone.

Scegliere una parola come Passione è stato il tentativo di sfidare ancora più apertamente e profondamente i confini del pensiero, indagando – necessariamente nel confronto con gli altri – quanto la logica si possa immergere in concetti che si rendono tali solo perché ci è necessario descrivere le nostre esperienze per poterle rendere significanti.

“Sentimento”, “dolore”, “corpo”, “piacere”, “scelta” sono le parole con cui i partecipanti hanno subito spalancato la strada all’esercizio della domanda. “Qual è il nesso/legame fra passione e passività?”, “Quando la passione diventa dolore?”, “Passione come aspetto negativo o positivo?”, “E allora, passione: al singolare o al plurale?”, “Si sceglie di vivere una passione o si subisce l’effetto della passione stessa?”.

Su quest’ultima domanda si è trovato a fatica accordo mentre si chiedeva di sceglierne solo una per cercare di circoscrivere meglio la nostra indagine. La difficoltà sorgeva dalle svariate definizioni personali del termine, che sembravano non rendere possibile una direzione comune: la Passione ha effetti che determinano il significato della Passione stessa? Cosa significa “subire”: esserne presi? “È la Passione che sceglie di essere vissuta da noi?”. La domanda principale si è allora potuta concentrare in: “Si sceglie di vivere una passione?”

L’apparente oscillazione della natura della Passione fra “attività” e “passività”, “positività” e “negatività” rendeva complicato capire quale fosse il soggetto della scelta. E se la Passione fosse il punto fermo di “Equilibrio momentaneo” fra questi poli, se ne fosse l’ago della bilancia? (“Cosa significa Passione equilibrata?”). Così la sua ambiguità diviene relativa, e posso essere “Io” a sceglierla e a sceglierne il significato, a darle un “Valore” tramite il “Riconoscimento”.

Ma si sa, si dice che spesso si perde il controllo sulle passioni, soprattutto in termini di “piacere” e “dolore”: questi ne sono gli effetti? O ne sono l’origine? “Cosa scatena la passione?” Portati all’eccesso possono poi divenire “ossessioni”; e allora sono ancora Passioni? Se rompono quell’equilibrio che è la passione stessa, dandole così un “inizio” e una “fine”, come posso agire per controllarle? La passione stessa in questo modo si trasforma, si evolve ed è plurale: passioni da- e passioni per-, del corpo e dell’anima, per natura e per volontà.

Eppure si usa il verbo “appassionarsi” come un cercare un piacere, come un movimento verso qualcosa che si vuole coltivare e verso cui ci si vuole impegnare, non come un subire.

Eppure non ricerchiamo il dolore di un amore che finisce, è una passione che crediamo di subire, che sentiamo (Passione come “sentimento”).